Piante senza acqua a bassa manutenzione

Le piante senza acqua non temono la siccità e si adattano anche alle condizioni più estreme.

Rappresentano, quindi, la soluzione ideale per chi cerca delle piante resistenti da interno e con poca manutenzione.

C’è da fare una precisione: il termine “senza acqua”,  può far credere che alcune specie non abbiano affatto bisogno, ma in realtà vuol dire che necessitano quantità minime e che possono sopravvivere a lunghi periodi di siccità grazie a particolari adattamenti.

Come le piante resistono senza acqua?

Le specie di piante senza acqua hanno la capacità di immagazzinarla all’interno delle foglie, steli o radici, che funzionano come serbatoi idrici durante i periodi di scarsa disponibilità.

Questo è un tratto distintivo soprattutto di molte piante succulente, come il cactus, e alcune varietà di agavi e aloè.

Un altro adattamento è la riduzione della superficie delle foglie, che riduce l’evaporazione dell’acqua: ci sono piante che hanno foglie piccole e spesse o ricoperte da peli, che aiutano a trattenere l’umidità.

Alcune specie hanno sviluppato sistemi di radici estremamente efficienti, in grado di estendersi in profondità o in ampiezza per attingere a riserve idriche sotterranee.

piante resistenti alla siccità

Un meccanismo molto interessante è il metabolismo CAM, che consente alle piante di aprire gli stomi di notte, riducendo così la perdita di acqua durante le ore più calde del giorno.

Un processo permette alle piante di dare vita alla fotosintesi anche in condizioni estremamente aride, quando la maggior parte delle altre piante non sarebbe in grado di sopravvivere.

Elenco piante che non hanno bisogno di acqua

Ora vediamo alcune delle piante senza acqua disponibili in natura, che meglio resistono alla siccità e che non hanno bisogno di essere annaffiate con regolarità.

Cactus

Il cactus, appartenente alla famiglia delle Cactaceae, è noto per la sua straordinaria capacità di trattenere l’acqua, consentendogli di prosperare in ambienti aridi.

Questa pianta si distingue per il suo fusto carnoso, che funge da riserva idrica, e per le spine, che riducono la perdita di umidità e fungono da difesa contro i predatori.

I fiori, che sbocciano in varie tonalità, sono seguiti talvolta da frutti commestibili.

Agavi

Le agavi sono piante perenni originarie delle regioni aride e semiaride delle Americhe, appartenenti alla famiglia delle Asparagaceae.

Sono riconoscibili per le loro lunghe foglie carnose, spesso dotate di bordi spinosi e di una punta molto acuminata.

Queste piante conservano bene l’acqua all’interno delle foglie e sopravvivo in ambienti con scarse precipitazioni e temperature estreme.

Fioriscono una sola volta nella loro vita, producendo un stelo fiorale, dopo il quale, la pianta muore.

Sanseveria

La sanseveria, nota anche come lingua di suocera, appartiene alla famiglia delle delle Asparagaceae.

Le sue foglie sono lunghe, erette e verdi, spesso variegate o bordate di giallo, che crescono direttamente dal suolo.

È una pianta da appartamento, molto apprezzata per la sua capacità di purificare l’aria, eliminando tossine come il benzene e il formaldeide.

Richiede poca manutenzione, tollera bene la luce indiretta e periodi di siccità, grazie alla sua capacità di immagazzinare acqua nelle sue foglie spesse e carnose. Può quindi sopportare lunghi periodi senza irrigazione.

La sanseveria fiorisce raramente e produce fiori delicati e molto profumati.

Aloe Vera

L’aloe vera è una pianta succulenta della famiglia delle Asphodelaceae, rinomata per le sue proprietà medicinali e cosmetiche.

Presenta foglie carnose e verdi, bordate di piccole spine, che contengono un gel trasparente ricco di vitamine, minerali e aminoacidi, ampiamente utilizzato per lenire ustioni, idratare la pelle e in numerosi prodotti di bellezza.

Questa pianta ha bisogno di pochissima acqua e ama gli ambienti soleggiati, rendendola ideale per la coltivazione in ambienti interni o in climi caldi.

Aranto

L’aranto, noto anche come Kalanchoe daigremontiana, è una pianta succulenta di facilissima riproduzione.

Le sue foglie sono verdi e marginate di marrone, da cui germogliano piccole piante, pronte a radicarsi una volta cadute al suolo.

È conosciuta anche come spina del diavolo, ed è nota per essere molto resistente alla siccità. Le foglie sono dei serbatoi d’acqua, il che gli permette di restare anche diverse settimane senza irrigazione.

L’aranto predilige ambienti soleggiati e richiede terreno ben drenato, le annaffiature devono essere molto moderate ed è fondamentale evitare il ristagno d’acqua. È anche apprezzato per le sue proprietà medicinali, ma non va ingerito perché tossico.

piante grasse senza acqua

Altre piante senza acqua:

Ecco altre specie di piante che non necessitano di acqua:

  • Tronco brasiliano
  • Filodendro
  • La lavanda
  • Le succulente
  • Euforbia
  • Ficus elastica
  • Orchidea bianca
  • Photos
  • Polaskia Chichipe

L’elenco è molto lungo. Altre piante che necessitano di irrigazioni sporadiche sono varietà di erbe aromatiche come il timo, l’origano e il santolina; ma anche fiori come la gaillardia e la coreopsis, che hanno minimi bisogni idrici e prosperano in giardini con esposizione molto soleggiata.

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