Amministratori di condominio: guida agli adempimenti fiscali 2017

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Entro il 28 febbraio prossimo gli amministratori di condominio dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese di ristrutturazione, arredo e riqualificazione energetica che finiranno nelle dichiarazioni dei redditi precompilate 2017 e che prevedono la possibilità, per i rispettivi condomini, di portare in detrazione almeno una parte dell’importo speso. Ma per gli amministratori di condominio, compiti e adempimenti fiscali rappresentano ancora una questione piuttosto spinosa da gestire, ed è proprio per questo motivo che l’Agenzia delle Entrate ha voluto fare chiarezza in merito a quanto accadrà con la scadenza del 28 febbraio prossimo.

Innanzitutto, entro il 28 febbraio gli amministratori di condominio dovranno inviare obbligatoriamente all’Agenzia i dati riguardanti le spese di ristrutturazione, riqualificazione energetica e acquisto di arredi per le parti comuni. E’ molto importante che tali spese vengano comunicate opportunamente suddivise per ciascun condominio e anche per ciascun condomino: la precisione è un fattore imprescindibile, perché questi dati verranno poi utilizzati dal Fisco per far pervenire ai contribuenti, e quindi anche ai condomini gestiti dagli amministratori, la famosa dichiarazione dei redditi precompilata.

A chiarire le modalità di compilazione è una nota dell’Agenzia stessa: “Sulla base delle informazioni contenute nel registro dell’anagrafe condominiale riguardanti le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali di godimento e delle altre informazioni comunque in loro possesso, gli amministratori indicano, per ogni unità immobiliare la quota di spesa attribuita ai possessori o detentori dell’appartamento individuati dalla prima tipologia di soggetti (proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, locatario o comodatario)”.

Ma cosa accade invece se la spesa è attribuita a un soggetto diverso rispetto all’intestatario dell’appartamento di condominio? In questo caso l’amministratore dovrà indicare nella sua comunicazione telematica il codice residuale “altre tipologie di soggetti”, pertanto il contribuente si ritroverà una dichiarazione dei redditi con allegato un foglio informativo che gli darà la facoltà di decidere o meno se inserire tali spese nella dichiarazione dei redditi.

Riepilogando, la comunicazione fatta dagli amministratori all’Agenzia delle entrate deve contenere: la tipologia e l’importo totale di ciascun intervento; le quote di spesa attribuite a ciascun condomino e per ciascuna unità immobiliare; i dati catastali per l’identificazione dell’unità immobiliare; il codice fiscale dei soggetti che hanno sostenuto la spesa; le modalità di pagamento.

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