Decluttering e pulizia: ecco come farlo guadagnandoci

decluttering e puliziaLa definizione di decluttering si caratterizza come quelle attività mirate a sbarazzarsi del superfluo in casa per fare spazio, ordine e pulizia mentale. Il decluttering è spesso menzionato nell’ambito del trasloco, quando ci rendiamo davvero conto della mole di “robaccia” che accumuliamo in casa. In realtà possiamo fare decluttering anche durante la settimana, dedicando almeno un giorno o due al mese a liberarci di ciò che non ci serve più.

L’arte del riordino di Marie Kondo

L’idea è venuta per prima a Marie Kondo, esperta di “Arte del riordino” e fervente sostenitrice dell’essenzialità in casa. Per avere una mente sgombra e attiva occorre liberare l’ambiente che ci circonda, anzi, liberarlo da ciò che opprime il cambiamento verso il futuro. Quando una casa è troppo piena di cose, infatti, questa è difficile da pulire nonché più disordinata del normale. Disordine e sporcizia creano disagio alla psiche e influiscono negativamente sul nostro umore e sulla nostra produttività.

Inoltre un eccesso di “cose” che non usiamo mai ci spinge a comprare più del necessario e a sprecare e ad inquinare senza ritegno. Per tutte queste ragioni, almeno una volta al mese, dovrai fare decluttering in casa ma senza buttare via tutto o lasciando sacchi neri giganti in strada. Il modo giusto per fare decluttering prevede:

  • riciclo
  • dono
  • vendita
  • corretto smaltimento.

Questo significa che buona parte delle cose che non utilizzo dovrà essere donata o rivenduta e solo minime quantità dovranno essere destinate al riciclo, differenziando in modo responsabile ciò che non può più essere utilizzato.

Fare decluttering senza “soffrire”

Ci sono tante altre regole per fare decluttering senza soffrire di eccessivo attaccamento alle tue cose e te le sintetizzeremo qui di seguito per darti un’idea sommaria di tutto ciò che è riportato nell’abbondante letteratura che tratta questo argomento.

Per prima cosa se vuoi capire quando una cosa non ti serve più devi chiederti se l’hai mai utilizzata negli ultimi sei mesi e se pensi di utilizzarla oggi stesso. Se la risposta è no, puoi liberartene. Poi prenditi qualche momento per ricordare i tempi in cui ne facevi uso, le ragioni per cui la utilizzavi e come ti sentivi, ringrazia il tuo bene per il servizio reso e liberatene.

Liberarsi delle cianfrusaglie

Ci sono poi quelle categorie di beni che potremmo definire cianfrusaglie ma che non lo sono affatto per coloro che ne sono proprietari: biglietti del cinema, scontrini, gadget di eventi, biglietti natalizi e così via. Accumulare questi beni può anche provocare dolore, soprattutto se provengono da persone che non fanno più parte della nostra vita e che sono andate via in modo doloroso.

Molto spesso dobbiamo liberarcene per consentire alla nostra mente di andare avanti, di vivere la vita che ci aspetta senza continuare a rimanere frenati verso il passato. Per farlo occorre ringraziare, essere grati dei momenti che ci legano a questi beni e imparare a fare spazio liberandocene.

Come fare spazio nel guardaroba?

Infine c’è la regola del guardaroba, essenziale anche per ritrovare l’amore ed il rispetto verso noi stessi. Questa regola prevede di tenere nell’armadio solo ciò che ci sta davvero bene, senza conservare vestiti che non ci entrano più e che ci aspettiamo di indossare in un futuro indefinito.

L’armadio deve essere sgombro e facile da consultare e deve contenere a portata di mano solo ciò che usiamo durante una precisa stagione. In questo modo tenderemo a comprare molti meno capi identici e a indossare capi che ci donano senza avere l’imbarazzo (o la frustrazione) per la scelta ogni volta che dobbiamo uscire o andare a lavoro.

 

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