Arredare nella zona dove il tetto scende verso il pavimento pone diversi problemi di ingombro e di circolazione dell’aria. In un armadio basso per mansarda, la criticità maggiore è il rapporto tra profondità del mobile e altezza disponibile: un modulo profondo 60 cm posizionato contro una parete alta 80 cm sposta il fronte dell’armadio molto in avanti, riducendo lo spazio calpestabile al centro della stanza. Per questo bisogna gestire i volumi con estrema attenzione per evitare di saturare l’ambiente e per garantire un’accessibilità reale ai vani contenitivi
Scegliere tra la vasta gamma di armadi per mansarda non è cosa semplice. Infatti, questo ambiente presenta una conformazione diversa da caso, a caso. Pertanto, prima di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze è necessario iniziare da un’accurata progettazione su carta. Solo in questo modo è possibile ottimizzare al meglio ogni angolo a disposizione.
Gli armadi per mansarda disponibili sul mercato si adattano ad ogni tipo di esigenza. Infatti, dalle soluzioni su misura, che sono le più costose, a quelle più economiche le alternative tra cui scegliere sono tante. In ogni caso, è necessario, prima di ogni cosa, procedere con un’accurata progettazione degli spazi disponibili nella propria mansarda utilizzando carta e penna. Una volta raccolte queste informazioni è possibile passare all’arredo della mansarda con l’armadio più adatto. Ecco 5 pratiche soluzioni.

1) Armadio su misura
La soluzione più adatta, tra la vasta gamma di armadi per mansarda, è quella che prevede l’installazione di un armadio su misura. Come detto, questa è tra le soluzioni più costose. Ciò perché deve essere realizzata appositamente da un artigiano o da un’azienda che propone questo tipo di soluzione. Il vantaggio di un modello di armadio di questo tipo è che segue perfettamente l’inclinazione del tetto riuscendo a sfruttare anche gli angoli più angusti. Inoltre, il risultato finale è esteticamente gradevole in quanto una volta installato l’armadio si fonde con la parete e crea uno spazio pratico e funzionale.
In particolare, la struttura dell’armadio, non solo all’esterno, ma anche all’interno è studiata con attenzione per offrire la possibilità di ottimizzare al meglio tutto lo spazio disponibile. Infatti, il più delle volte è composta da ripiani e cassettiere. Vani molto utili per riporre accessori e svariati oggetti personali.
Ovviamente l’armadio su misura, se di qualità ha un costo più alto. Quindi, bisogna diffidare da chi propone questa soluzione ad un prezzo troppo basso. Infatti, è sempre bene scegliere un modello di armadio su misura caratterizzato da una buona struttura in grado di durare nel tempo.
Perchè rivolgersi a un falegname è la scelta migliore?
L’intervento di un falegname serve a compensare il cosiddetto “fuori squadro”. Le pareti delle mansarde e l’inclinazione delle falde non formano quasi mai angoli retti perfetti; per questo si utilizzano dei “fasciami” o dei listelli di compensazione laterali che chiudono i vuoti tra il mobile e il muro.
Inoltre, un dettaglio tecnico importante riguarda la ferramenta: per le ante sagomate che seguono la diagonale, servono cerniere con angoli di apertura specifici (spesso a 110° o 165°) per evitare che l’anta, aprendosi, sbatta contro il soffitto inclinato. Anche lo zoccolo va progettato rientrato di qualche centimetro rispetto al filo delle ante, così da potersi avvicinare al mobile senza inciampare, dato che in mansarda ci si muove spesso in spazi angusti.

2) L’armadio scorrevole verso l’esterno
In mansarda, dove non è possibile sfruttare le altezze si preferisce ottimizzare lo spazio sfruttando la profondità. L’armadio scorrevole verso l’esterno è un particolare modello di armadio che si addice soprattutto alle mansarde di piccole dimensioni, dove il tetto si inclina molto velocemente e non lascia molto spazio calpestabile a disposizione dove poter stare in piedi.
Da chiuso questo sembra un normalissimo armadio, ma per aprirlo è necessario tirarlo verso l’esterno proprio come se fosse un grande cassetto. Inoltre, all’interno la struttura può essere personalizzata a proprio piacimento in modo da renderlo il più possibile funzionale alle proprie esigenze.
Tuttavia, chi sceglie questa tipologia di armadio per mansarda è necessario che in fase di progettazione si calcoli con precisione l’ingombro anche quando è aperto, in modo da poter posizionare gli altri complementi d’arredo senza che siano d’intralcio.

3) L’armadio freestanding per mansarda
Chi dispone di una mansarda di piccole dimensioni potrebbe optare per un piccolo armadio freestanding. Ovviamente questo non può contenere molti oggetti, accessori e abiti, ciò perché è di piccole dimensioni e non è molto capiente. Tuttavia, si potrebbe pensare di accostarlo ad un altro armadio per avere più spazio a disposizione in cui riporre i propri effetti personali. Inoltre, in commercio sono disponibili diversi modelli di armadi per mansarda freestanding in grado di adattarsi a qualsiasi esigenza e soddisfare qualsiasi gusto e stile d’arredo. In generale questo modello rende l’ambiente leggero e allo stesso tempo originale.

4) Armadio basso per mansarda
Tra i diversi modelli di armadi per mansarda un’ottima soluzione per chi non ha la possibilità di sfruttare le altezze è quella di optare per un armadio basso. Questa tipologia oltre ad ottimizzare gli spazi rappresenta anche una soluzione più economica e conveniente, rispetto per esempio, agli armadi su misura.

Un armadio basso per mansarda si colloca solitamente nella zona di “gronda”, dove l‘altezza varia tra i 60 e i 110 cm. In questi punti la profondità è l’unica leva disponibile. Se lo spazio lo consente, conviene lavorare con moduli a estrazione totale su guide industriali. Invece delle ante classiche, (che costringerebbero a chinarsi o inginocchiarsi per vedere il fondo del ripiano), l’intero blocco del mobile scivola verso l’esterno. Questo sistema permette di sfruttare profondità anche superiori ai classici 60 cm (fino a 80-90 cm), trasformando zone altrimenti inutilizzabili in archivi per oggetti ingombranti come valigie o piumoni.
5) Soluzioni più semplici
Chi è indeciso sull’installare o meno un armadio, per esempio su misura, può optare per alternative e soluzioni più semplici. Tra queste c’è quella di installare un tubo su cui poter appendere gli abiti per tutta la lunghezza più bassa della stanza. Inoltre, si potrebbe pensare di optare per un letto contenitore salvaspazio, o provvisto di cassettiere, in cui riporre con facilità biancheria, lenzuola e coperte. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di creare una cabina armadio a vista abbinata a mensole, pensili. Ovviamente, anche in questo caso, prima di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze è necessario studiare con cura gli spazi a disposizione, in modo da ottimizzarli e sfruttarli al meglio.

Umidità e ponte termico: come evitare la muffa dietro l’armadio?
Le pareti basse della mansarda coincidono spesso con il perimetro esterno dell’edificio. Se appoggi un armadio direttamente contro queste pareti senza lasciare aria, crei un tappo termico, così il calore della stanza non raggiunge più il muro, la temperatura della parete scende e l’umidità interna condensa, producendo muffa in pochi mesi.
Per ovviare al problema, bisogna lasciare un’intercapedine di almeno 4-5 centimetri tra lo schienale del mobile e il muro. Tecnicamente, si può intervenire in due modi:
- Griglie di ventilazione: inserire delle bocchette d’aria nello zoccolo e nel cappello del mobile per forzare il passaggio d’aria per convezione.
- Isolamento integrato: incollare allo schienale del mobile uno strato di sughero o polistirene ad alta densità. Questo non isola la casa, ma impedisce al legno del mobile di assorbire l’umidità diretta dal muro freddo. Inoltre, è preferibile rimuovere il battiscopa per far aderire perfettamente i fianchi del mobile al muro, sigillando poi con silicone acrilico verniciabile per evitare che la polvere si accumuli nel vuoto sanitario posteriore.
Ante battenti vs scorrevoli: i vincoli strutturali dei binari
La scelta tra ante battenti e scorrevoli è strutturale, i binari delle ante scorrevoli richiedono un fissaggio su una superficie perfettamente orizzontale e rettilinea sia a terra che a soffitto. In una mansarda con tetto spiovente, questo significa che lo scorrevole può coprire solo la parte centrale rettangolare del mobile. Tutta la parte triangolare che segue la pendenza rimarrebbe “tagliata fuori” o dovrebbe essere chiusa con pannelli fissi, sprecando spazio.
Le ante battenti sono l’unica soluzione per seguire l’intera diagonale del tetto. Tuttavia, un’anta sagomata (tagliata in diagonale) ha il baricentro spostato, il peso non è distribuito uniformemente sulle cerniere. Per questo motivo, è essenziale:
- Aumentare il numero di cerniere (almeno 4 per ante superiori ai 120 cm).
- Utilizzare cerniere con chiusura ammortizzata per evitare che il peso sbilanciato faccia sbattere l’anta con violenza.
- Valutare il sistema a “libro” solo se la ferramenta è di alta qualità, poiché i bracci meccanici tendono a cedere sotto il peso di pannelli tagliati fuori squadro.
Scelta dei materiali e finiture per ampliare i volumi
In un ambiente dove il soffitto è basso, l’armadio rischia di apparire come un blocco opprimente e per ridurre l’impatto visivo, si lavora sui materiali. I legni scuri o venati (noce, rovere scuro) assorbono la luce e “abbassano” ulteriormente il soffitto. La soluzione migliore è l’uso di laccati opachi con colori simili alle pareti (bianco segnale, grigio perla o tortora chiaro) per ottenere l’effetto camouflage: il mobile si fonde con la muratura e smette di essere percepito come un ostacolo.
Se la mansarda ha pochi lucernari, si possono usare ante in vetro satinato con telaio in alluminio o ante a specchio. Lo specchio, in particolare è un ottimo trucco, riflette il pavimento e la parte alta del soffitto, dando l’illusione ottica che la stanza continui. Dal punto di vista della manutenzione, è bene preferire materiali antistatici; le mansarde tendono ad accumulare più polvere nelle zone basse a causa dei moti convettivi dell’aria calda che sale verso il colmo.
Domande frequenti (FAQ)
1. Qual è l’altezza minima per rendere funzionale un armadio basso?
L’altezza minima ideale per un modulo contenitivo nel sottotetto oscilla tra i 60 e gli 80 cm. Al di sotto di questa misura, lo spazio è utilizzabile quasi esclusivamente come ripostiglio profondo o tramite cassetti a estrazione totale per evitare di doversi inginocchiare.
2. Posso montare ante scorrevoli sotto un tetto spiovente?
Tecnicamente no, se l’obiettivo è seguire la diagonale della pendenza. Le ante scorrevoli richiedono binari rettilinei. Se la falda del tetto scende lateralmente, dovrai necessariamente optare per ante battenti sagomate, tagliate su misura per chiudere l’intera nicchia.
3. Come evito la muffa dietro l’armadio in mansarda?
È fondamentale lasciare un’intercapedine d’aria di almeno 4-5 cm tra lo schienale del mobile e il muro esterno. L’uso di griglie di ventilazione nello zoccolo e nel cappello del mobile aiuta la circolazione dell’aria, prevenendo i ponti termici e la condensa.
4. Qual è la profondità corretta per un armadio sottotetto?
Per i vestiti appesi la profondità standard è 60 cm. Se l’altezza della parete è molto ridotta, conviene scendere a 40-45 cm e usare il mobile come scarpiera o cassettiera bassa, così da recuperare spazio prezioso al centro della stanza.
5. È meglio il su misura o i mobili componibili adattati?
Il su misura è l’unica scelta se vuoi una finitura a “filo” che chiuda totalmente la pendenza. I mobili modulari sono più economici, ma lasciano inevitabilmente dei triangoli vuoti sopra la struttura che andranno compensati con pannelli di tamponamento.







