Come arredare il portico esterno di casa: idee, consigli e tendenze 2026

Il portico non è più soltanto una zona di passaggio o un semplice riparo dalle intemperie; nel concetto moderno di abitare, rappresenta una vera e propria estensione del living interno. Oggi, il concetto di abitare si è spostato all’esterno, il portico deve essere una vera estensione del salotto, un ambiente capace di offrire lo stesso comfort delle mura domestiche ma con il privilegio dell’aria aperta.

Arredare questo spazio con mobili di recupero o soluzioni temporanee ne svuota il potenziale. Chi si siede sotto il portico deve sentirsi protetto e accolto, circondato da materiali scelti con cura che elevano il valore dell’immobile. Di seguito dei consigli per arredare il porticato esterno di casa.

Progettare il porticato esterno della casa: tra estetica e funzionalità

Prima di scegliere i mobili, bisogna studiare e analizzare la struttura, un porticato esterno deve rispondere innanzitutto a criteri di orientamento solare. Un portico esposto a Nord sarà naturalmente più fresco e richiederà un’illuminazione più studiata, mentre uno esposto a Sud o Ovest necessiterà di sistemi di ombreggiamento supplementari, come tende tecniche o schermature solari, per evitare il surriscaldamento estivo.

portico arredo

La scelta dei materiali per la pavimentazione è il punto di partenza per ogni progetto di successo. Per un risultato professionale, il pavimento del portico dovrebbe essere in continuità cromatica con quello interno, ma con caratteristiche tecniche specifiche:

  • Coefficiente di scivolosità (R11): fondamentale per la sicurezza in caso di pioggia o umidità.
  • Resistenza ai cicli di gelo e disgelo: per evitare crepe strutturali nel tempo.
  • Facilità di pulizia: materiali come il gres porcellanato effetto pietra o legno offrono l’estetica desiderata senza la manutenzione costante dei materiali naturali.

Come arredare un portico: i 5 stili di tendenza nel 2026

L’arredamento del portico deve riflettere l’anima della casa, ma può permettersi licenze creative più audaci. Ecco le direzioni stilistiche che stanno definendo il design degli esterni in questo 2026:

  •  Minimalismo organico: linee pulite, arredi in cemento alleggerito e tanto verde. Qui il “meno è meglio” si traduce in ampi spazi vuoti che valorizzano pochi pezzi iconici.
  • Boho-chic contemporaneo: perfetto per chi vuole arredare il portico come un rifugio relax. Via libera a tappeti da esterno in fibra sintetica intrecciata, amache di design e poltrone in rattan sintetico di alta qualità.
  • Rustico moderno: travi a vista sbiancate e tavoli in legno massello di recupero abbinati a sedie in metallo nero industriale. È l’equilibrio perfetto tra calore e modernità.
  • Stile mediterraneo: domina il bianco, il blu cobalto e l’uso della ceramica. Ideale per porticati ampi dove il cotto o la pietra naturale sono protagonisti.
  • Industrial outdoor: caratterizzato dall’uso di ferro forgiato, divani con strutture in alluminio a vista e corpi illuminanti che richiamano le vecchie officine.

Arredo portico esterno: materiali e tessuti che resistono al tempo

L’arredo per un porticato esterno deve essere durevole, materiali economici sono una perdita di denaro a causa dell’azione dei raggi UV e dell’umidità. Vanno scelti materiali pretrattati e legni ad alta densità. Il Teak rimane il re dei legni da esterno per la sua naturale oleosità che lo rende impermeabile, ma l‘alluminio verniciato a polvere sta guadagnando terreno per la sua leggerezza e totale assenza di manutenzione. Per quanto riguarda le imbottiture, bisogna utilizzare tessuti acrilici tinti in massa. A differenza del cotone, questi tessuti non sbiadiscono al sole e sono trattati per essere idrorepellenti e antimuffa. Un piccolo trucco: controllare che le imbottiture siano in poliuretano a cellula aperta (fast dry foam), che permette all’acqua di drenare rapidamente senza ristagni interni.

Illuminazione e clima per godersi il porticato anche di sera

L’illuminazione del portico non serve solo a vedere, ma a creare atmosfera. Un errore frequente è installare un unico punto luce centrale molto potente che appiattisce le forme e crea ombre fastidiose. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Luci d’ambiente: faretti a incasso o strisce LED nascoste lungo le travi per una luce soffusa.
  • Luci d’accento: applique a parete che proiettano fasci di luce verso l’alto e verso il basso per enfatizzare la texture del muro.
  • Luci decorative: lampade da terra senza fili (ricaricabili) o lanterne per creare calore intorno alla zona conversazione.

Per quanto riguarda il clima, l’installazione di ventilatori da soffitto specifici per esterni può abbassare la percezione della temperatura di 4-5 gradi in estate, allontanando contemporaneamente gli insetti. Per le mezze stagioni, invece, le lampade riscaldanti a infrarossi dal design discreto ti permettono di utilizzare lo spazio anche quando l’aria si rinfresca.

Arredamento per un portico piccolo: soluzioni salvaspazio e trucchetti

Se il tuo porticato esterno di casa ha dimensioni ridotte, la parola d’ordine è ottimizzazione. Non cercare di inserire troppi elementi, punta piuttosto su arredi trasformabili. Un tavolo a ribalta fissato a parete o panche contenitore possono fare miracoli.

Per far apparire un portico piccolo più grande, usa la verticalità come pareti verdi o grigliati con piante rampicanti che spostano l’attenzione verso l’alto, dando respiro alla metratura calpestabile. Inoltre, preferisci una pavimentazione a listoni lunghi posati perpendicolarmente rispetto alla casa, questo aiuterà ad allungare visivamente lo spazio verso il giardino.

Permessi e normative per il porticato esterno: cosa serve?

Costruire o modificare un porticato esterno casa è un intervento che incide sulla volumetria e sull’aspetto architettonico dell’immobile. Dal punto di vista legislativo, il portico è una struttura aperta su tre lati e coperta, che genera una superficie utile calpestabile. Proprio per questo motivo, raramente rientra nell’attività di edilizia libera (testo unico dell’edilizia). Prima di procedere con l’arredo del portico, bisogna quindi verificare la fattibilità tecnica con un professionista:

  • Titoli abilitativi: generalmente, la costruzione di un nuovo porticato richiede una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o, in alcuni comuni, un vero e proprio permesso di costruire, poiché si configura come un aumento della superficie coperta.
  • Distanze legali: bisogna rispettare rigorosamente le distanze minime dai confini previste dal Codice Civile e dai regolamenti comunali (solitamente 3 o 5 metri).
  • Vincoli paesaggistici: se la tua casa si trova in una zona soggetta a vincoli storici o ambientali, dovrai ottenere il nulla osta della Soprintendenza, il che potrebbe limitare la scelta dei materiali o dei colori.

Bisogna assolutamente non ignorare questi passaggi, altrimenti si potrebbe essere soggetti a sanzioni onerose o all’obbligo di demolizione. Se invece il portico è già esistente e vuoi solo aggiungere delle chiusure laterali amovibili (come le vetrate panoramiche VEPA), la normativa recente è più elastica e spesso non richiede permessi, a patto che la struttura non diventi un ambiente chiuso ermeticamente in modo permanente.

Domande Frequenti (FAQ)

1. Quali sono i colori migliori per arredare un portico piccolo?
Punta su tonalità neutre e chiare come il sabbia, il corda o il bianco panna. Questi colori riflettono la luce naturale e ampliano visivamente lo spazio, evitando l’effetto “chiuso”.

2. Come posso pulire i mobili in rattan sintetico del porticato?
È sufficiente utilizzare un getto d’acqua non troppo potente e un panno morbido con sapone neutro. Evita l’idropulitrice a distanza ravvicinata, che potrebbe danneggiare l’intreccio delle fibre.

3. È meglio un tavolo tondo o rettangolare per il portico?
Il tavolo tondo favorisce la conversazione e occupa meno spazio visivo, ideale per zone relax. Quello rettangolare è più funzionale se utilizzi il portico principalmente per pranzi e cene con molti ospiti.

4. Posso usare mobili da interno in un portico coperto?
È sconsigliato. Anche se protetti dalla pioggia diretta, l’umidità notturna e gli sbalzi termici rovinano rapidamente colle, vernici e tessuti non specifici per l’outdoor.

5. Quali piante sono adatte per decorare un portico poco soleggiato?
L’Ortensia, l’Aspidistra e le felci sono perfette. Se cerchi un rampicante per i pilastri in ombra, l’Edera o l’Ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris) sono ottime soluzioni.

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