Ristrutturazione del bagno: guida alle detrazioni fiscali 2016

ristrutturazione bagno

Avete in programma la ristrutturazione del bagno e volete sapere come funzionano le detrazioni fiscali per quest’anno? Nessun problema: in questo articolo proveremo a fare chiarezza su quello che è un aspetto che interessa molti italiani.

Tanto per cominciare bisogna specificare che gli interventi su immobili residenziali e le spese per cui è prevista la detrazione Irpef del 50%, secondo quanto stabilito dall’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, sono:

  • la manutenzione ordinaria solo per parti comuni degli immobili;
  • la manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari;
  • il restauro e il risanamento conservativo sempre su singole unità immobiliari;
  • la ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha altresì specificato che l’intervento di sostituzione dei sanitari può essere considerato come manutenzione ordinaria dal momento in cui  rientra nelle opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture. Ciò significa che sul fronte della sostituzione dei sanitari non è previsa alcuna forma di agevolazione.

Un altro aspetto che tende a creare confusione è quello relativo alla detraibilità o meno dei mobili del bagno. Questo ambito è regolato dal decreto 63/2013 che con la conversione in legge (la numero 90 del 2013) ha introdotto la possibilità di detrarre dall’Irpef anche le spese sostenute per l’acquisto di mobili d’arredo. In questo caso parliamo di una detrazione che ha un ammontare del 50% e che vale su un tetto massimo di spesa pari a 10mila euro.

Ma il dubbio sorge proprio perché in realtà non tutti i lavori di rinnovamento dell’arredo bagno sono considerati retraibili: è quindi bene sapere che sono agevolabili solo quegli interventi che possono qualificarsi come ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo e manutenzione straordinaria. Ciò significa che se volete cambiare un rubinetto o tinteggiare le pareti non avrete diritto ad alcuna agevolazione, mentre invece se il restyling del bagno passa per l’acquisto di un mobile nuovo allora su quella spesa potrete far valere questo bonus mobili del 50%.

Per quel che riguarda il bagno, insomma, ci sono due diverse agevolazioni che possono essere sfruttate a seconda degli interventi programmati: la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (prima parte) e la detrazione per l’acquisto di mobili (seconda parte).

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